Il curriculum vitae
Il curriculum vitae, o CV, è il principale strumento che si usa per candidarsi ad offerte lavorative.
È un documento che contiene la sintesi (SINTESI!) delle tue esperienze formative e lavorative, insieme ai tuoi dati di contatto (sembra banale, ma non lo è).
Essendo un documento sintetico, un cv da 10 pagine non è un cv, è qualcos’altro: grazie a numerosi programmi di grafica online, sono disponibili molti modelli gratuiti che aiutano a ordinare le tue esperienze all’interno di 1-2 pagine al massimo.
Come scrivere un cv?
Premessa 1: non mentire.
Premessa 2: occorre del tempo da dedicarci.
E’ il tuo biglietto da visita per le aziende, quindi non va scritto di fretta, con il rischio di contenere parecchi errori grammaticali, e va strutturato in modo tale che sia il più leggero ed intuitivo possibile per chi lo legge, perché chi fa ricerca e selezione del personale riceve centinaia di cv al giorno, e non si soffermerà su un cv disordinato e sgrammaticato.
Il formato in cui allegare il cv è il pdf. Non è professionale e non è un buon biglietto da visita mandare allegati in word, jpeg o fotografie fatte alle pagine del cv cartaceo: molti annunci che trovi sui principali job board hanno la funzione “salva/aggiungi ai preferiti”, così da ritrovarli anche in seguito ed esser sicuri di allegare il documento giusto e appropriato. Fatte le dovute premesse, la prima cosa da riportare su un cv sono i propri dati di contatto;nello specifico:
Nome
Cognome
Data di nascita
indirizzo di residenza (e, se diverso, quello di domicilio)
Cellulare ed e-mail
Eventuale: profili social. La rilevanza di questo dato di contatto dipende dalla candidatura che stai svolgendo.
Sappiamo che ora i social si sono trasformati da spazi aggregativi/informativi virtuali a possibili luoghi di lavoro. Se il tuo utilizzo di Instagram è solo a scopo ricreativo, non sarà utile segnalare il profilo IG, mentre lo sarà per un Social Media Manager, poiché è una “vetrina” dei suoi lavori. Se hai un profilo LinkedIN, ti consigliamo di inserirlo nelle informazioni di contatto, ma solo se è aggiornato e se è un social che usi frequentemente.
Questione fotografia: inserirla o meno dipende molto dal paese in cui si cerca lavoro. Per il nostro contesto culturale e lavorativo, è opportuno e consigliato inserirla, anche se non è un elemento necessario e strutturale di un cv. Se scegli di inserirla, deve essere una foto in cui sia ben riconoscibile il tuo viso: non è necessaria la serietà richiesta per una fototessera, ma non è una buona foto cv un ritaglio da un’altra foto scattata in situazioni informali.
Ulteriore informazione importante: se stai ricercando attivamente lavoro e rispondi agli annunci inviando il cv, controlla spesso il telefono e l’indirizzo mail, perché possono arrivarti contatti da recruiter tramite questi canali.
Dopo aver controllato la presenza di tutti i dati, si prosegue con la sezione delle esperienze lavorative, che vanno ordinate dalla più RECENTE alla più DATATA.
Potresti trovarti in una di queste situazioni:
Se non hai mai avuto esperienze di lavoro, inserisci in questa sezione le tue eventuali esperienze di volontariato, Erasmus+ o esperienze di viaggio che hai ritenuto particolarmente significative.
Potresti invece aver già svolto molte o alcune esperienze di lavoro, ma non normate: in questo caso, indica comunque almeno l’attività svolta (Camerier*, Artigian*..) e per quanto tempo è durata, perché da queste esperienze avrai sicuramente tratto competenze e conoscenze, informazioni utili per il recruiter che legge il tuo cv;
Se hai già avuto molte esperienze di lavoro, puoi selezionare quelle che hanno più coerenza con la posizione per la quale ci si sta candidando e creare un cv ad hoc.
Dopo la panoramica sulle esperienze lavorative, va inserita la sezione relativa al percorso formativo: anche in questo caso, elenca i titoli di studio dal più recente al più datato, e qui puoi anche aggiungere se hai seguito dei corsi con il rilascio di un attestato finale (es. Corso di addetti paghe e contributi).
L'ultima macrosezione è quella relativa alle competenze: qui molti modelli di cv ti aiutano a distinguere tra linguistiche, informatiche, tecniche, organizzative e, soprattutto, trasversali.
Desideriamo concentrarci su questo ultimo punto: non è utile scrivere un lungo elenco contenente più competenze possibili, se non si posseggono. È più incisivo e significativo concludere con una breve frase, come un “su di me” che possa raccogliere ed esprimere qualcosa di voi e della vostra personalità: ad esempio “Sono una persona estroversa, collaborativa e mi piace lavorare in gruppo. La puntualità per me è fondamentale per qualsiasi esperienza intrapresa e da intraprendere.” E mi raccomando, niente bugie, perché in sede di colloquio se avete scritto cose che non vi appartengono, si vede!
In fondo al cv, anche se in molti modelli è già presente, bisogna sempre inserire l’autorizzazione al trattamento dei dati personali, trovi di seguito un esempio:
Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Dlgs 196 del 30 giugno 2003 e dell’art. 13 GDPR (Regolamento UE 2016/679) ai fini della ricerca e selezione del personale.
Infine, ecco l’ultima indicazione indispensabile: ricordati di firmare il tuo cv! Senza la tua firma, non è possibile inviarlo a terzi. IL COLLOQUIO DI SELEZIONE